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Regolarizzazione della dichiarazione tardiva

La mancata presentazione di una dichiarazione fiscale nei termini può essere regolarizzata entro i successivi 90 giorni utilizzando il ravvedimento. Ciò deriva da due considerazioni:
     *   da un lato la dichiarazione tardiva (quella presentata entro 90 giorni) è considerata valida, ferma restando l’applicazione della sanzione per il ritardo che è quella prevista per la dichiarazione omessa, dal 2016 compresa tra € 250 e € 1.000.
     *  
dall’altro le disposizioni sul ravvedimento prevedono che:
"La sanzione è ridotta:
a)…
a-bis) ad
un nono del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, … , avviene entro novanta giorni dalla data dell’omissione o dell’errore, ovvero se la regolarizzazione delle omissioni e degli errori commessi in dichiarazione avviene entro novanta giorni dal termine per la presentazione della dichiarazione in cui l’omissione o l’errore è stato commesso;
b)…
c) ad un decimo del minimo di quella prevista per l’omissione della presentazione della
     *  
dichiarazione, se questa viene presentata con ritardo non superiore a novanta giorni.” (Art. 13,co 1, DLgs 472/97)

 Qualora le imposte risultanti dalla dichiarazione tardiva non siano state versate, per evitare l’applicazione della sanzione del 30% per l’omesso versamento, deve essere regolarizzata anche tale violazione con un autonomo ravvedimento.
Decorsi i 90 giorni dal termine di presentazione, la dichiarazione è considerata omessa e non è più possibile effettuare la regolarizzazione. In tal caso la sanzione applicabile, se non sono dovute imposte e se la dichiarazione è presentata entro il termine di quella successiva, è compresa tra € 150 ed € 500.
La sanzione di € 150 non può tuttavia essere considerata quella di riferimento per regolarizzare la dichiarazione tardiva in quanto, secondo l’Agenzia delle Entrate, la predetta misura risulta applicabile soltanto dopo il 90° giorno.

MODALITÀ E TERMINI DEL RAVVEDIMENTO
Per la regolarizzazione della dichiarazione non presentata nei termini è necessario:
     *   presentare la dichiarazione;
     *   versare la sanzione ridotta pari a € 25 (1/10 di € 250) per ciascuna dichiarazione tardiva (redditi, IVA, IRAP, 770).
Ai fini della determinazione della sanzione ridotta è richiesto il pagamento di una sanzione per ciascuna dichiarazione non presentata.
I termini per effettuare il ravvedimento sono di seguito riassunti:

Termine per il ravvedimento Dichiarazione interessata Termine originario di presentazione
29 LUGLIO IVA 30 APRILE
29 DICEMBRE
29 gennaio 2018*
REDDITI
IRAP
periodo di imposta coincidente con anno solare 30 SETTEMBRE
31 ottobre 2017*
29 OTTOBRE
29 gennaio 2018*
70 31 LUGLIO
31 ottobre 2017*

 * Considerata la proroga al 31.10.2017, i 90 gg scadono il 29.1.2018.
Sia il termine iniziale del quale decorrono i 90 giorni, sia il termine finale che cadono in un giorno festivo, sono prorogati al primo giorno non festivo.

 DICHIARAZIONE INTEGRATIVA NEI 90 GIORNI
In passato l’Agenzia delle Entrate aveva equiparato l’ipotesi di dichiarazione integrativa presentata nei 90 gg a quella di dichiarazione tardiva, con la conseguenza che per integrare una dichiarazione già presentata era dovuta una sanzione di € 25 per ciascuna dichiarazione (CIR 11/E/10).
L’Agenzia delle Entrate, alla luce delle novià normative intervenute, ha ora chiarito che la presentazione di una dichiarazione integrativa entro 90 gg:
     *   integra la fattispecie di dichiarazione irregolare ex art. 8, DLgs 471/97;
     *   va sanata in base alla lett. a)-bis dell’art. 13, DLgs 472/97, con riduzione di 1/9.
La presentazione di una dichiarazione integrativa nei 90 gg comporta il pagamento della sanzione ridotta di 27,78, oltre al ravvedimento dell’eventuale omesso versamento.
Tuttavia, se l’integrazione riguarda la correzione di errori rilevabili con i controlli 36-bis e 36-ter, va ravveduto soltanto l’omesso/insufficiente versamento.

COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE TARDIVA
Nel riquadro TIPO DI DICHIARAZIONE non va barrata la casella “Dichiarazione Integrativa”, trattandosi a tutti gli effetti della prima dichiarazione presentata.
Per quanto riguarda la compilazione del riquadro IMPEGNO ALLA PRESENTAZIONE TELEMATICA si possono verificare due ipotesi:
     *   l’intermediario ha preso l’impegno prima della scadenza del termine di presentazione e non ha provveduto ad effettuare l’invio.
Verificandosi tale ipotesi egli riporterà quale data dell’impegno quella originaria (ad esempio 15.7). In tal caso tuttavia, oltre a regolarizzare la violazione del contribuente, deve provvedere anche a regolarizzare con un autonomo ravvedimento la propria violazione di tardiva trasmissione telematica versando la sanzione ridotta è pari a € 51 da versare con il mod. F24, cod. tributo 8924 a nome dell’intermediario.
     *   l’intermediario ha preso l’impegno dopo la scadenza del termine di presentazione della dichiarazione in quanto l’errore è dipeso dal contribuente. In tal caso egli dovrà porre attenzione ad effettuare l’invio entro un mese dalla data di assunzione dell’impegno e ad indicare quale data dell’impegno una data non anteriore a 1 mese rispetto alla data di effettiva trasmissione.
La sanzione ridotta riferita al contribuente va versata utilizzando il codice tributo 8911.
Si ritiene che l’anno da indicare nel mod. F24 sia l’anno di competenza della dichiarazione

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