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Intervista a Peretti Alessandra

Passione per il territorio e determinazione: questi i punti di forza degli alberghi della famiglia Peretti

La famiglia Peretti è sinonimo di hospitality e strutture recettive di gran lusso ma anche di women power e determinazione. Un amore e una passione per il proprio territorio e i clienti che si tramanda di generazione in generazione tra le donne della famiglia. Ce lo racconta Alessandra Peretti.

  • La famiglia Peretti, in Val di Fiemme ha una grande tradizione di albergatori, ci racconti la storia della vostra azienda?
    È una storia che inizia nel lontano 1985 grazie alla lungimiranza e alla spiccata imprenditorialità di mia madre Mariella, che pur priva di esperienza alberghiera, ma con tantissima voglia di mettersi in gioco, acquistò l’albergo Rio Stava. Così dopo un gran lavoro di ristrutturazione e al prezioso contributo di mio padre, che ci ha aiutato nei lavori di falegnameria, nel 1991 abbiamo aperto l’Hotel Rio Stava, che attualmente è gestito da mia sorella. Nel 1997 mia madre con la sua grande intraprendenza ha rilevato l’hotel Lagorai di Cavalese, che abbiamo inaugurato nel 2004.
    Poi un paio di anni fa abbiamo acquistato un’altra struttura dismessa a Vigo di Fassa, che abbiamo rimodernato e ristrutturato e che inaugureremo a dicembre con la stagione invernale.
  •  Alessandra, ci racconti quando è iniziata la tua avventura all’interno delle aziende di famiglia e di cosa ti occupi?
    La mia avventura è cominciata molto presto: durante le vacanze estive ai tempi della scuola mi sono fatta le ossa, per così dire, lavorando in vari alberghi della valle e aiutando mia madre nelle differenti mansioni dell’albergo. Una volta terminati gli studi a 19 anni, mia madre mi ha affidato in gestione l’albergo sotto la sua supervisione: inizialmente mi affiancava nelle mansioni principali e poi passo dopo passo mi ha lasciato sempre di più le redini dell’albergo. Nel 2004, terminati i lavori dell’albergo Lagorai, mi sono dedicata alla cura e gestione di quest’ultimo albergo. Da due anni hanno iniziato a lavorare e ad aiutarmi anche le mie figlie che si occupano rispettivamente del marketing dell’azienda e dell’organizzazione delle escursioni in montagna e dei tour per mostrare la valle e le sue realtà ai clienti.
  • Parlando di turismo e di territorio com’è il tuo rapporto con la Val di Fiemme e le sue realtà?
    Di sicuro il punto di partenza è lo sconfinato amore per questa terra, che ha un grande potenziale dal punto di vista naturalistico con una grande apertura di valle e delle montagne accessibili a tutti, che la rendono il luogo ideale per le famiglie. Oltre al patrimonio naturale, una componente fondamentale è sicuramente la collaborazione tra tutte le realtà dagli alberghi ai produttori locali. Solo collaborando e supportandoci a vicenda riusciamo a far vivere al turista un’esperienza unica ed autentica. Proprio per questo abbiamo deciso di non offrire un servizio di pensione completa in modo tale che il cliente possa scoprire ed apprezzare i produttori locali e le loro specialità. Abbiamo puntato tanto anche nell’organizzare escursioni e tour per mostrare tutte le realtà che la nostra valle offre.
  • Un altro aspetto fondamentale legato al turismo e nello specifico alla montagna è il “problema della stagionalità”, cioè del fatto che molto spesso queste zone stupende sono frequentate solo nei periodi estivi o invernali, voi che strategie usate per far vivere la valle tutto l’anno?
    Devo dire che nel corso degli anni siamo riusciti a destagionalizzare la valle sempre di più pensando dei soggiorni brevi, che includono dei percorsi e dei trattamenti nelle nostre spa così da offrire al cliente la possibilità di concedersi una fuga per il weekend o un break di qualche giorno lontano dallo stress quotidiano. Poi puntiamo molto sulla comunicazione tramite i social: cerchiamo di mostrare che il nostro territorio ha moltissimi eventi da offrire e da vivere tutto l’anno al di là del periodo invernale.
  • Parlando invece di sostenibilità, un altro grande tema su cui punta il turismo odierno, voi come vi siete organizzati?
    Noi puntiamo molto sulla sostenibilità e cerchiamo continuamente di migliorarci e diventare sempre più green. Innanzitutto, cerchiamo di sensibilizzare i nostri clienti al rispetto per l’ambiente montano, impegnandoci noi per primi a tutelare l’ambiente partendo proprio da alcuni accorgimenti. Nei nostri alberghi, ad esempio, abbiamo installato delle caldaie a biomassa che consuma del legname vergine di cippato, non utilizzando combustibili fossili, e ci consente di riscaldare tutto l’albergo e le piscine. Poi abbiamo eliminato quasi completamente i prodotti monouso nelle stanze e ponendo molta attenzione nella fase di riciclo dei rifiuti.
  • E ora parlando di progetti futuri, avete qualche sogno nel cassetto che non avete ancora realizzato?
    Al momento stiamo solo pensando ad offrire un soggiorno il più sicuro e tranquillo possibile ai nostri clienti che hanno ricominciato a tornare in valle dopo questo periodo surreale. Poi stiamo organizzando l’apertura del nuovissimo Alp Sport Hotel Ciampedie, in val di Fassa, rivolto a un pubblico dinamico e sportivo che ama la montagna. E poi chissà, magari in futuro cresceremo ancora, ma una cosa è certa non lasceremo mai la nostra amata Valle.