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Principali novità del Mod. Redditi SP: superbonus 110%, super ACE e maggiorazione patent box.

Le principali novità del modello REDDITI SP riguardano il Superbonus 110%, la maggiorazione del "Patent Box" e la nuova disciplina ACE. Soggetti coinvolti e peculiarità del modello 2022.

Dal 31 gennaio 2021, l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili i nuovi modelli “REDDITI 2022” per dichiarare i redditi relativi al periodo d’imposta in corso al 31.12.2021, nelle tre versioni:

  • REDDITI SC, per le società di capitali, enti commerciali ed equiparati;
  • REDDITI ENC, per gli enti non commerciali ed equiparati;
  • REDDITI SP, per le società di persone ed equiparate.

Chi deve compilarlo?

In particolare, il modello “REDDITI SP” deve essere compilato e presentato da:

1) società semplici;

2) società in nome collettivo e in accomandita semplice;

3) società di armamento (co-propietari di una nave, considerati come le società in nome collettivo o alle società in accomandita semplice, a seconda che siano state costituite all’unanimità o a maggioranza);

4) società di fatto o irregolari (equiparate alle società in nome collettivo o alle società semplici a seconda che esercitino o meno attività commerciale);

5) associazioni senza personalità giuridica costituite fra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni;

6) aziende coniugali se l’attività è esercitata in società fra i coniugi (coniugi cointestatari della licenza oppure coniugi entrambi imprenditori);

7) gruppi europei di interesse economico GEIE.

Non devono presentare il modello REDDITI SP, invece, le società di persone ed equiparate non residenti nel territorio dello Stato (in questo caso va compilato il modello REDDITI SC o il modello REDDITI ENC).

 

Le principali novità del modello REDDITI SP riguardano il Superbonus 110%, la maggiorazione del “Patent Box” e la nuova disciplina ACE.

Superbonus 110% e altri bonus edilizi

É stato aggiunto nel frontespizio (sezione “Firma della Dichiarazione”) una casella da barrare in caso di apposizione del visto di conformità per interventi rientranti nel Superbonus 110%.

Inoltre, in relazione alle modifiche apportate dalla legge di Bilancio 2022, è stato adeguato anche il quadro RP (“Spese per le quali spetta una detrazione d’imposta”)

 

La disciplina ACE

Nel quadro RS (“Prospetti comuni”) è stato integrato il prospetto per l’applicazione della disciplina ACE (Aiuto alla Crescita Economica). In particolare, la nuova ACE si determina applicando un’aliquota del 15% alla variazione in aumento del capitale proprio al 31 dicembre 2021 rispetto a quello esistente alla chiusura del periodo d’imposta precedente, per un importo massimo di € 5 milioni indipendentemente dall’importo di patrimonio netto risultante in bilancio.

La c.d. “Super ACE”, previa comunicazione all’Agenzia delle Entrate, può essere trasformata in credito d’imposta utilizzabile dal giorno successivo all’“incremento” e successivamente può essere:

  • utilizzato in compensazione;
  • chiesto a rimborso;
  • ceduto con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti.

A tal proposito, si ricorda che per ottenere l’agevolazione è necessario inviare una apposita comunicazione di “prenotazione” all’Agenzia delle Entrate entro il termine ordinario per la presentazione della dichiarazione dei redditi, ossia entro il 30 novembre 2022 per gli incrementi di patrimonio effettuati nel 2021.

La nuova agevolazione “Super ACE”, non sostituisce l’ACE ordinaria, o l’eventuale eccedenza della variazione in aumento del capitale proprio rispetto a quello esistente alla chiusura dell’esercizio in corso potrà essere assoggettato all’aliquota dell’1,3%.

 

Maggiorazione del Patent Box

Con la Legge di bilancio 2022 sale al 110% la maggiorazione dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti in relazione a specifici beni immateriali utilizzati direttamente o indirettamente nello svolgimento di attività d’impresa, tra cui:

  • software protetto da copyright;
  • brevetti industriali;
  • disegni e modelli.

A tal fine è stata prevista specifica indicazione nel quadro RF (“Reddito di impresa in regime di contabilità ordinaria”) tra le “Altre variazione in diminuzione”.

Inoltre, in caso di applicazione della nuova disciplina del Patent Box, si dovranno compilare;

  • il Quadro OP, sezione IV, ai fini dell’esercizio dell’opzione;
  • il Quadro RS ai fini del monitoraggio dei dati relativi ai beni oggetto di maggiorazione.

Deduzione maggior valore attività immateriali

Una nuova sezione del quadro RQ (“Altre imposte”) è stata prevista per i soggetti che intendono dedurre più velocemente il maggior valore imputato ad attività immateriali.

In particolare, il valore maggiorato delle attività immateriali ottenuto mediante rivalutazione deve essere dedotto ai fini di imposte sui redditi e IRAP in misura non superiore a un cinquantesimo per ciascun periodo d’imposta, ossia in 50 anni, invece dei 18 previsti dalla normativa precedente.

A fronte del cambiamento di normativa, in alternativa alla deduzione in “cinquantesimi”, i soggetti interessati possono optare per:

  • la revoca della disciplina fiscale e il recupero delle imposte versate in sede di rivalutazione
  • la deduzione in diciottesimi a seguito del versamento di un’ulteriore imposta sostitutiva.

L’imposta sostitutiva supplementare, calcolata al netto di quella versata in sede di rivalutazione, è pari a:

  • 9% in caso di rivalutazioni fino a 5 milioni;
  • 11% in caso di rivalutazioni eccedenti 5 milioni e fino a 10 milioni;
  • 13% in caso di rivalutazioni eccedenti 10 milioni.

Il versamento deve essere effettuato in massimo due rate di pari importo, di cui la prima con scadenza all’ ultimo di giugno 2022 e la seconda all’ultimo giorno di giugno 2023.

 

Bonus Investimenti

Nel quadro RU (“Crediti d’imposta”), oltre agli investimenti effettuati nel periodo d’imposta oggetto della dichiarazione, dovranno essere indicati anche gli investimenti che si effettueranno entro il 30 giugno 2022, per i quali entro il 31/12/2021 risulti accettato l’ordine e corrisposto un acconto almeno pari al 20%.

 

Termini e modalità di presentazione

Il termine per la presentazione del modello REDDITI SP scade il 30 novembre dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta.

Si considerano comunque valide le dichiarazioni presentate entro 90 giorni dalla scadenza del termine (fatta salva l’applicazione di sanzioni), oltre questi le dichiarazioni si considerano omesse, pur costituendo titolo per la riscossione dell’imposta eventualmente dovuta.

La dichiarazione può essere trasmessa:

  • telematicamente dal dichiarante;
  • telematicamente da un intermediario abilitato;
  • consegnando una copia cartacea presso qualsiasi ufficio postale.

Versamenti e acconti

Il versamento delle imposte risultanti dalla dichiarazione deve essere effettuato entro il 30 giugno dell’anno di presentazione della dichiarazione stessa. Nel caso in cui la società sia soggetta a liquidazione, trasformazione, fusione o scissione, i versamenti devono essere effettuati entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del termine di presentazione della dichiarazione. Tuttavia, i versamenti possono essere effettuati entro il trentesimo giorno successivo ai termini stabiliti, maggiorando le somme da versare dello 0,40%.