Newsletter Opera - approfondimenti

Bonus pubblicità 2021 anche per investimenti radio e tv

Il “Bonus pubblicità” connesso con le “campagne pubblicitarie” poste in essere da imprese e lavoratori autonomi, introdotto nel 2017, ha subìto significative modifiche con le nuove normative 2020. Ecco cosa cambia, cosa rimane e come richiederlo.

Il “Decreto Cura Italia”, ha disposto la concessione del bonus nella misura unica del 30% degli investimenti effettuati (anziché il precedente 75% degli investimenti incrementali).

Il “Decreto Rilancio”, ha aumentato la predetta percentuale al 50% degli investimenti effettuati ed esteso il beneficio anche agli investimenti su emittenti televisive/radiofoniche nazionali non partecipate dallo Stato (anziché esclusivamente locali) analogiche o digitali.

Infine, la Legge Finanziaria 2021, ha introdotto il nuovo comma, prevedendo l’estensione anche per il 2021 e il 2022 della quantificazione del bonus a favore delle imprese, enti non commerciali, lavoratori autonomi che investono in “campagne pubblicitarie” su giornali quotidiani o periodici, anche in formato digitale, nella misura unica del 50% degli investimenti effettuati.

Alla luce del mutato quadro normativo, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito ai requisiti necessari per beneficiare dell’agevolazione per il 2020 ed ha aggiornato il citato modello utilizzabile per richiedere il bonus. Inoltre, dalla lettura delle (nuove) istruzioni per la compilazione dell’apposita comunicazione si desume che per il 2021 e il 2022 è comunque possibile beneficiare anche del bonus relativo agli investimenti radio - TV applicando le “vecchie” regole.

I soggetti interessati devono presentare (direttamente o tramite un intermediario abilitato), nel periodo 1.3.2021 – 31.3.2021 un’istanza telematica, tramite la specifica piattaforma resa disponibile dall’Agenzia delle Entrate, utilizzando l’apposito modello.