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Domanda per il sostegno a fondo perduto

Il Decreto Sostegni ha previsto un sussidio a fondo perduto a sostegno delle realtà economiche colpite dalla pandemia. La misura spetta anche a chi ha attivato la partita Iva dal 1 gennaio 2019 e le domande vanno presentate fra il 30.03.2021 al 28.05.2021 tramite il sito dell’Agenzia dell’Entrate.

La misura spetta anche in assenza dei requisiti di fatturato ai soggetti che hanno attivato la partita Iva dal 1.01.2019. Le domande per gli aiuti a fondo perduto previsti dal Decreto Sostegni potranno essere presentate dal 30.03.2021 al 28.05.2021 tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate o l'annunciata piattaforma Sogei a cui si potrà accedere tramite il portale della fattura elettronica (credenziali Spid, Cie, Cns, Entratel). La funzione attualmente non è attiva, in attesa di specifica comunicazione delle Entrate.

Ecco i criteri per la richiesta e l’ottenimento della domanda:

  • Autocertificazione: idati per accedere ai nuovi contributi dovranno essere autocertificati compilando il modello approvato con provvedimento 23.03.2021 dall’Agenzia delle Entrate.
  • Scelta irrevocabile: il modello prevede la scelta irrevocabile del contribuente tra percezione del contributo e utilizzo come credito di imposta nella sua totalità. Un apposito riquadro del modello è dedicato alla espressione della scelta del contribuente tra accredito sul conto corrente (le istruzioni raccomandano di individuare correttamente l'Iban) e credito di imposta.
  • Fatturato: l'ammontare del contributo a fondo perduto è pari a una percentuale della differenza tra l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi 2020 e 2019, fermo restando che la perdita di volume d'affari nel 2020 deve essere stata pari almeno al 30% rispetto al 2019 (parametro che non dovrà essere considerato per le attività avviate dal 1.01.2019) e che non deve essere stato superato il limite di 10 milioni di fatturato in relazione al 2019.
  • Scaglioni: determinato il calo complessivo nel 2020 rispetto al 2019, è necessario suddividere il risultato per 12 e ottenere la perdita media mensile. Quest'ultima rappresenta la base sulla quale applicare la percentuale di contributo a fondo perduto in relazione allo scaglione dimensionale in cui ci si colloca. Gli aiuti variano da un minimo di € 1.000 a un massimo di 150.000 e sono pari a:
    • 60% delle perdite per chi nel 2019 ha fatturato fino a € 100.000;
    • 50% tra € 101.000 e 400.000;
    • 40% tra € 400.001 e € 1 milione;
    • 30% da € 1.000.001 a € 5 milioni;
    • 20% tra € 5.000.001 e € 10 milioni. Oltre tale soglia non spetta alcun contributo.