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Fiscalità dell'omaggio pasquale ai clienti

Il trattamento fiscale per gli omaggi pasquali ai clienti cambia a seconda della natura dei beni forniti.

Ci sono tre categorie di omaggi:

  • Beni rientranti nell'attività d'impresa: per qualunque importo, ai fini delle imposte dirette, il costo è interamente deducibile; ai fini Iva, l’imposta assolta sugli acquisti è interamente detraibile e la successiva cessione gratuita è soggetta ad Iva;
  • Beni non rientranti nell'attività d'impresa: per questa categoria si distinguono 2 fasce di importo:
    * beni di importo unitario non superiore a € 50: ai fini delle imposte dirette, il costo è interamente deducibile; ai fini Iva, l’imposta assolta sugli acquisti è detraibile; la successiva cessione gratuita è un’operazione non soggetta ad Iva;
    * beni di importo unitario superiore a € 50: ai fini delle imposte dirette, il costo è deducibile (nei limiti previsti per le spese di rappresentanza); ai fini Iva, l’imposta assolta sugli acquisti non è detraibile; la successiva cessione gratuita è un’operazione non soggetta ad Iva;
  • Spese di rappresentanza: sono deducibili nel periodo di imposta di sostenimento, se rispondenti ai requisiti di inerenza (inerenza, gratuità, ragionevolezza e coerenza).

Sono deducibili in misura percentuale ai ricavi e proventi della gestione caratteristica dell'impresa.