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Covid-19, lo smart working o il congedo straordinario

Per fronteggiare l’emergenza da Covid-19 il Governo ha prorogato nuovamente l’utilizzo del lavoro agile in forma semplificata probabilmente fino al 31.07.

Inoltre, viene introdotto anche il diritto di disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche e dalle piattaforme informatiche, nel rispetto degli eventuali accordi sottoscritti dalle parti e fatti salvi eventuali periodi di reperibilità concordati. In altre parole, non è richiesto un patto scritto tra le parti, ma sarebbe comunque opportuno concordare gli orari in cui è richiesta la connessione, e i modi di reperibilità.

Nel disegno di legge di conversione del D.L. 13.03.2021, n. 30, si formalizza quindi la funzione del diritto alla disconnessione, “necessario per tutelare i tempi di riposo e la salute del lavoratore”, e si precisa che l’utilizzo di tale diritto non può avere ripercussioni sul rapporto di lavoro o sui trattamenti retributivi.

Questo disegno di legge riprende i principi che erano già stati formalizzati nella Risoluzione del 21.01.2021 del Parlamento Europeo, in cui si raccomandava agli Stati membri di riconoscere il diritto alla disconnessione come fondamentale per la tutela della salute fisica e mentale e del benessere dei lavoratori. L’obiettivo è evitare e prevenire l’insorgere di malattie psicosociali o altre malattie professionali, come l'ansia, la depressione, lo stress da tecnologia, disturbi del sonno e muscoloscheletrici, che possono essere provocate dall'uso protratto e costante di strumenti digitali.

Oltre al diritto di disconnessione, viene riconosciuto un congedo straordinario al genitore lavoratore dipendente (pubblico o privato) con un figlio convivente minore di 14 anni, alternativamente all’altro genitore e solo nel caso in cui il lavoro non potesse essere svolto in modalità agile. Questa disposizione ha valenza fino al 30.06.2021 e garantisce un congedo di tempo pari a quello richiesto dalle attività del figlio. Il congedo è riconosciuto anche ai genitori di figli con disabilità gravi, a prescindere dall’età del figlio, e solo nel caso in cui sia stata sospesa l’attività didattica in presenza o la chiusura dei centri assistenziali diurni, oppure nel caso di infezione da Covid-19 e di quarantena. Il congedo può essere utilizzato sia in forma giornaliera che oraria.