Newsletter Opera - approfondimenti

Le imprese bocciano il nuovo esterometro

Dal 1° luglio, oltre all'estensione della fatturazione elettronica ai forfettari over 25.000 Euro e per le operazioni da/verso San Marino, partiranno anche novità ad impatto generalizzato legate al nuovo esterometro. 

Dal 1° luglio, oltre all’estensione della fatturazione elettronica ai forfettari over 25.000 € e per le operazioni da/verso San Marino, partiranno anche novità ad impatto generalizzato legate al nuovo esterometro. Riguardo questo è stato realizzato un sondaggio da ANC e Confimi su un campione di 900 imprese.

Il risultato è stato che le precompilate IVA sperimentali sono state considerate utili, al momento, da meno del 2% degli operatori mentre le scadenze del nuovo esterometro, nella gestione degli acquisti da non residenti saranno problematiche per l'87% degli operatori.

Quasi il 70% ha già aggiornato i software per il nuovo esterometro ma solo il 18% li usa già con le nuove modalità imposte dalla legge di bilancio del 2021. Per il 46% dei contribuenti l’aggiornamento del software è compreso nel canone annuo mentre per il restante 54% è stato necessario sostenere un costo aggiuntivo.

Il problema, evidenzia Marco Cuchel, presidente dell'ANC nazionale, “sono le scadenze a flusso continuo e troppo stringenti rispetto a tempistiche che, nella migliore delle ipotesi, vanno gestite entro il 15 di ogni mese ma in taluni casi anche entro 12 giorni”.

Come sistema Confimi Industria, sottolinea Flavio Lorenzin, vicepresidente con delega alla semplificazione e ai rapporti con la PA, “non siamo contrari al processo in corso, ma non può definirsi semplificazione quella che porta ad una drastica riduzione delle tempistiche per gli operatori”.