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Contratto preliminare e bonus prima casa giovani under 36.

Niente agevolazioni fino al rogito ma è possibile la richiesta a rimborso dell'eventuale eccedenza di imposta di registro calcolata sul contratto definitivo.

L'art. 64, c. 6 e seguenti del Decreto Sostegni-bis (D.L. 73/2021) ha introdotto misure di favore in tema di imposta di registro e ipo-catastali, per l'acquisto della prima casa (non di lusso) da parte dei giovani nelle seguenti condizioni:

  • ISEE in corso di validità non superiore a 40.000 euro annui;
  • non avere compiuto 36 anni nell'anno in cui l'atto è stipulato.

L'oggetto dell'agevolazione sono gli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di prime case di abitazione, ossia proprietà, usufrutto, nuda proprietà, uso o abitazione.

Non è considerato tale il contratto preliminare, ossia l'accordo con il quale le parti si obbligano reciprocamente alla stipula di un successivo contratto definitivo. Pertanto, tale contratto non può fruire di per sé della norma agevolativa.

Le imposte di registro corrisposte in misura proporzionale per caparra confirmatoria e acconti sono imputate all'imposta principale dovuta per la registrazione del contratto definitivo (ossia al momento del rogito). Se risultano superiori all'imposta di registro dovuta per il contratto definitivo, spetta il rimborso della maggior imposta proporzionale versata per la registrazione del preliminare.

In ogni caso, l'atto definitivo debba essere stipulato entro il 30.06.2022 (così come previsto dalla norma agevolativa).