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Credito POS, le aliquote per il 2021

La misura può variare dall'aliquota standard del 30% all'aliquota maggiorata del 100%, al rincorrere di determinate condizioni di collegamento del registratore telematico (RT) con strumenti di pagamento elettronico evoluto.

Dal luglio scorso, l'art. 22, cc. 1 e 1-bis D.L. 124/2019 ha introdotto un credito d'imposta pari al 30% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante strumenti tracciabili (carte di credito, di debito, prepagate) verso consumatori finali, a condizione che l'esercente attività d'impresa, arte o professione abbia avuto ricavi o compensi relativi all'anno precedente non superiori a 400.000 euro.

La misura può variare dall'aliquota standard del 30% all'aliquota maggiorata del 100%, al ricorrere di determinate condizioni di collegamento del registratore telematico (RT) con strumenti di pagamento elettronico evoluto per le commissioni maturate nel periodo 1 luglio 2021-30 giugno 2022.

Il credito POS “standard” o “maggiorato” può essere utilizzato a partire dal mese successivo a quello di sostenimento della commissione; perciò, è necessario attendere il prospetto riepilogativo della banca relativa al mese corrente. È utilizzabile esclusivamente in compensazione e non concorre alla formazione del reddito né ai fini Irap, né ai fini del calcolo degli interessi passivi.