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Dpcm green pass, aspetti pratici

La documentazione da predisporre. Nuove modalità di verifica: sopra i 50 dipendenti è consentito l'invio massivo all'Inps dei dati dei dipendenti, con 48 ore di anticipo.

Verifica - Il Dpcm 12.10.2021 ha definito le nuove modalità di verifica del green pass per i soggetti delegati al controllo dal datore di lavoro;

  • invio all’Inps dei codici fiscali dei dipendenti, anche in blocco e in anticipo (massimo 48 ore), al fine della verifica del possesso del green pass, per tutte le aziende con più di 50 dipendenti e per le amministrazioni pubbliche che non sono collegate al portale NoiPa;
  • software da integrare nei tornelli: la licenza è gratuita, ma l’installazione richiede un investimento;
  • app “VerificaC19”.

 

Adempimenti entro il 15.10 - Prima di venerdì 15.10.2021, giorno in cui sarà obbligatorio il green pass in azienda, è necessario che i datori di lavoro privati predispongano alcuni documenti:

  • richiesta di comunicazione anticipata di assenza per mancanza di green pass;
  • avviso di carattere generale all'ingresso nei locali aziendali, nel quale descrivere le modalità con cui saranno svolti i controlli;
  • atto formale di nomina (delega) dei  soggetti incaricati dell’accertamento;
  • registro verifiche (senza riportare l'esito dei controlli).
  • Eventualmente: modello di comunicazione da inviare al Prefetto, contenente le segnalazioni di illecito;

comunicazione aziendale da consegnare ai soggetti esterni che accedono al luogo di lavoro, nella quale sono richiamati gli obblighi previsti e le conseguenze in caso di presentazione senza certificazione.

  • Al contrario, è vietata qualsiasi forma di schedatura o di raccolta di informazioni sui green pass (salve le eccezioni espresse consentite dalla legge) e sulla loro scadenza.