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Superbonus, general contractor e pagamenti ai professionisti

Il ribaltamento dei costi pagati dal general contractor in favore dei professionisti incaricati dai committenti segue regole ben precise che dipendono dalla tipologia di mandato sottoscritto.

Le risposte agli interpelli nn. 254, 261 e 480/2021 hanno stabilito le modalità da seguire in presenza del general contractor incaricato di completare l'intero progetto e occuparsi di tutti gli adempimenti connessi.

In presenza di interventi ammessi a godere del superbonus, il committente che incarica la ditta appaltatrice deve provvedere ad incaricare anche i tecnici e i professionisti essenziali affinché l'agevolazione possa essere riconosciuta e si possa correttamente procedere allo sconto in fattura o alla cessione del credito.

Con riguardo al pagamento della parcella del professionista, il committente può decidere quindi di seguire 3 opzioni:

  • pagamento diretto;
  • mandato con rappresentanza;
  • mandato senza rappresentanza.

Nel primo caso (pagamento diretto), il professionista incaricato dal committente sulla base di apposito mandato di incarico professionale, emette una fattura nei confronti del cliente stesso, con l'applicazione dell'aliquota Iva del 22%. Il cliente, dopo aver pagato il professionista mediante bonifico parlante, potrà considerare l'onorario tra le spese ammesse all'agevolazione qualora fosse capiente rispetto ai massimali di spesa riconosciuti.

Nel secondo caso (mandato con rappresentanza):

  • il committente incarica il professionista e il general contractor;
  • il professionista emette la fattura nei confronti del committente;
  • il committente, con apposito mandato, incarica il general contractor di pagare il professionista;
  • il general contractor dopo aver pagato il professionista, riaddebita l'onorario professionale al committente quale rimborso spese.

In tal caso, il general contractor è esclusivamente un soggetto delegato al pagamento anticipato della prestazione professionale, in nome e per conto del committente. 

L’ultima opzione riguarda la sottoscrizione di un mandato senza rappresentanza mediante il quale:

  • il committente incarica il general contractor;
  • è il general contractor a scegliere ed incaricare i professionisti;
  • il professionista pertanto fattura direttamente al general contractor, applicando un'aliquota Iva del 22%;
  • il general contractor, mediante ribaltamento, rifattura i costi professionali al committente applicando la medesima aliquota Iva del 22%, in quanto le prestazioni professionali intercorse tra mandante (committente), mandatario (general contractor) e professionista sono caratterizzate dalla medesima natura oggettiva.

Inoltre, nell'ipotesi di mandato senza rappresentanza, lo sconto in fattura è sempre riconosciuto anche sui compensi professionali ribaltati. Affinché il ribaltamento dei costi sia effettivo e inoppugnabile, è necessario che sia il general contractor a incaricare i professionisti, pena la decadenza dal beneficio fiscale.