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Edilizia:al via il fondo incentivo occupazione

Il 10 settembre 2020 è stato sottoscritto l'accordo che ha dato il via al Fondo incentivo all'occupazione per l'edilizia.

Al datore di lavoro, indipendentemente dal numero degli operai occupati, viene concessa la possibilità di richiedere alla Cassa Edile/Edilcassa presso cui è iscritto il lavoratore al momento dell'assunzione, un incentivo riconosciuto sotto forma di compensazione sui contributi dovuti alla medesima Cassa Edile/Edilcassa, al fine di incentivare l'occupazione giovanile e favorire il ricambio generazionale. Tale incentivo è così strutturato:

  • 600 euro sotto forma di compensazione sui contributi dovuti alla Cassa Edile/Edilcassa competente presso cui è iscritto il lavoratore, e previa dichiarazione di impegno allo svolgimento delle 16 ore di formazione di ingresso contrattualmente prevista, se non già effettuate;
  • fermo restando tale incentivo, la Cassa Edile/Edilcassa riconoscerà anche un voucher formazione di 150 euro da spendere nelle Scuole edili del sistema, entro 180 giorni dall'assunzione, ad esclusione delle assunzioni con contratto di apprendistato professionalizzante, per un corso di formazione professionale.

Tale incentivo è cumulabile con altri incentivi previsti dalle normative vigenti. Si applica alle assunzioni con un contratto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato, anche in apprendistato professionalizzante, nonché nelle ipotesi di trasformazione di contratti a tempo determinato effettuate dal 1° gennaio 2020, ed è riconosciuto per i lavoratori che al momento dell'assunzione o della trasformazione non hanno compiuto 30 anni.

Requisito per l'accesso è la regolarità, sia al momento della richiesta che al momento della compensazione, dei versamenti nei confronti di tutte le Casse Edili/Edilcasse alle quali il datore di lavoro risulti iscritto.

I datori di lavoro, nei 6 mesi precedenti l'assunzione, non devono aver effettuato licenziamenti individuali o collettivi per giustificato motivo oggettivo di operai occupati nella medesima unità produttiva con il medesimo livello contrattuale e con medesime mansioni. Inoltre, un licenziamento come illustrato, effettuato nei 6 mesi successivi, comporterà il mancato riconoscimento dell'incentivo o la sua revoca, se già compensato, fatta eccezione per le ipotesi di lavoratori che abbiano accesso al pensionamento o prepensionamento nell'arco dei 24 mesi. All'impresa può essere riconosciuto l'incentivo per un numero di assunzioni e trasformazioni non superiore al 30% della media dei lavoratori a tempo indeterminato in forza nel precedente anno, con arrotondamento all'unità superiore nel caso di presenza di decimali. Fermo restando il rispetto dei requisiti qui riassunti, all'impresa può essere riconosciuto l'incentivo per l'assunzione o trasformazione di almeno 1 lavoratore, indipendentemente dal numero dei lavoratori occupati.