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L'approvazione e il deposito del bilancio

L'assemblea deve essere convocata almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio entro i termini definiti dallo statuto o dall'atto costitutivo e comunque entro i 120 giorni dalla chiusura del periodo amministrativo. Il bilancio d'esercizio redatto dagli amministratori viene approvato dall'assemblea dei soci. L'approvazione permette di rendere ufficiale il risultato economico d'esercizio nonchè la possibile destinazione.

L'iter di approvazione del bilancio nel sistema tradizionale

In linea generale, l'approvazione del bilancio d'esercizio prevede il seguente iter:

  • redazione del bilancio d'esercizio, entro 120 giorni dalla chiusura del periodo amministrativo;
  • presentazione del bilancio agli organi preposti al controllo: collegio sindacale, revisore unico o società di revisione;
  • deposito del bilancio presso la sede sociale;
  • approvazione da parte dell'assemblea dei soci;
  • deposito del bilancio presso il registro delle imprese.

Alla chiusura del periodo amministrativo, gli amministratori redigono il progetto di bilancio composto da stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario e nota integrativa. Quest'ultima tuttavia può essere omessa dalle micro imprese, ai sensi dell'art. 2435 ter c. 2 c.c., purché vengano riportate in calce allo stato patrimoniale le informazioni richieste dall'art. 2427 c. 1 C.C.

Il rendiconto finanziario è invece parte integrante il bilancio di esercizio, dall'entrata in vigore del D.Lgs. 139/2015, solo per le società che redigono il bilancio in forma ordinaria. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata, ai sensi dell'art. 2435 bis C.C. sono esonerate dalla redazione di detto documento.

 

Chi approva il progetto di bilancio?

L'art. 2423 c.c. disciplina la redazione del progetto di bilancio attuata dal consiglio di amministrazione (CDA) ovvero dall'amministratore unico.

Una prima fase prevede la riunione del consiglio di amministrazione volta a trasmettere il progetto di bilancio al collegio sindacale, qualora in essere, e al deposito dei documenti presso la sede sociale cosicché i soci ne possano prendere visione.

Il CdA viene convocato almeno trenta giorni prima della convocazione assembleare qualora il progetto debba essere comunicato all'organo di controllo; negli altri casi, viene convocato 15 giorni prima dell'assemblea.

Se lo statuto non prevede diversamente, la delibera è valida con la presenza della maggioranza degli amministratori in carica; le deliberazioni vengono adottate con la maggioranza assoluta, salvo le disposizioni definite nell'atto costitutivo.

Terminata la riunione sarà necessario redigere un apposito verbale.

 

Quando viene convocata l'assemblea?

L'assemblea, convocata dagli amministratori entro 120 giorni dalla data di chiusura del periodo amministrativo (salvo i termini previsti dallo statuto o dall'atto costitutivo), ha il compito di approvare il bilancio redatto dagli amministratori della società, attraverso delibera assembleare.

Lo statuto può prevedere, tramite apposita clausola, il differimento del termine di approvazione del bilancio, il quale però non può essere superiore a 180 giorni dalla data di chiusura del periodo amministrativo.

Al presidente o al segretario spetta il compito della redazione del verbale dell'assemblea.

 

Come si deposita il bilancio?

Il bilancio dovrà essere depositato presso la sede sociale almeno 15 giorni prima della data di adunanza assembleare volta all'approvazione.

Unitamente al bilancio, dovranno essere depositati i seguenti documenti:

  • copia integrale dei bilanci delle società controllate;
  • prospetto riassuntivo dei principali dati delle società collegate;
  • relazione sulla gestione; • relazione del collegio sindacale;
  • relazione del revisore legale dei conti.

Entro trenta giorni dall'approvazione si procede con il deposito del bilancio presso l'ufficio del registro delle imprese, allegando il verbale di approvazione e le relazioni redatte dall'organo amministrativo.

 

Esistono ulteriori documenti a integrazione del bilancio d'esercizio?

Lo sviluppo del tema della sostenibilità ambientale, sociale ed economica, richiede un'integrazione dei tradizionali sistemi di reporting con nuovi modelli di rendicontazione. A tal proposito la Dir. 2014/95/UE attuata dal D.Lgs. 254/2016 ha introdotto in Italia un nuovo obbligo in materia di Dichiarazione non finanziarie (DNF) per alcune imprese di grandi dimensioni; i soggetti non obbligati hanno comunque la facoltà di presentare la DNF.

 

Quali informazioni contiene la Dichiarazione non finanziaria?

Nella DNF sono contenute le seguenti informazioni:

  1. un modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività di impresa compresi i modelli di organizzazione previsti dal D.Lgs 231/2001 relativo alla responsabilità amministrativa delle società e degli enti per reati commessi da soggetti in posizione apicale;
  2. le politiche praticate dall'impresa, i risultati conseguiti tramite esse e gli indicatori fondamentali di prestazione di carattere non finanziario; vale a dire indicatori che rappresentano il contesto esterno in cui opera l'azienda, che quantificano le risorse impiegate nelle attività aziendali e il volume di attività realizzato e che mostrino i risultati immediati prodotti dall'attività di impresa e l'impatto diretto nel contesto economico;
  3. i principali rischi, generati o subiti, connessi alle attività dell'impresa, ai suoi prodotti, servizio rapporti commerciali, incluse, ove rilevanti, le catene di fornitura e subappalto.

Che cos'è il reporting integrato?

Esiste un ulteriore documento di informativa volontaria, il reporting integrato o integrated reporting. Si tratta di un'informativa volontaria delle aziende, avente ad oggetto le relazioni che intercorrono tra i capitali impiegati, le attività operative e gli obiettivi strategici. È un documento unico che comprende sia le informazioni descrittive finanziarie presenti nel bilancio d'esercizio di un'azienda, sia le informazioni descrittive non finanziarie contenute nel bilancio di sostenibilità.

Sulla base del principio della coerenza e della comparabilità, le informazioni incluse in un report integrato sono presentate in modo tale da consentire il confronto nel tempo e nello spazio con altre organizzazioni.