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Nuova Irpef

La riforma IRPEF si pone l'obiettivo di alleggerire la pressione sui redditi medio-bassi.

La riforma Irpef si pone l’obiettivo di alleggerire la pressione sui redditi medio-bassi.

La riforma fiscale, benché non ricompresa strettamente nel perimetro delle azioni previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), è destinata ad accompagnarne l’attuazione, contribuendo a realizzare gli obiettivi di equità sociale, miglioramento della competitività e crescita economica.

La riforma Irpef mira ad alleggerire la pressione fiscale soprattutto per i redditi medio-bassi, preservando la progressività del sistema tributario e riducendo le variazioni delle aliquote marginali; l’obiettivo è quello di agevolare il mercato del lavoro, promuovere l’attività imprenditoriale e favorire l’emersione degli imponibili.

Il primo tassello della riforma fiscale riguarda la rimodulazione degli scaglioni di reddito che passeranno dagli attuali 5 a 4: infatti, è prevista l’eliminazione del 3° scaglione di reddito (compreso tra 28.001 € e 55.000 €) che sconta un’aliquota pari al 38% (ben 11 punti percentuali in più rispetto all’attuale scaglione precedente), oltre che l’ampliamento della no-tax area e una complessiva rivisitazione delle deduzioni e delle detrazioni.

In particolare, si prevede:

  • aliquota al 23% per i redditi lordi annui fino a € 15.000;
  • aliquota al 25% per la fascia € 15.001-28.000;
  • aliquota al 35% per i redditi tra € 28.001 e 50.000;
  • aliquota al 43% per i redditi oltre € 50.000 lordi annui.