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Le "altre novità" del "Decreto Liquidità" e i recenti chiarimenti dell'agenzia

Le "altre novità" del "Decreto Liquidità" e i recenti chiarimenti dell'agenzia

  • ACCONTI IRPEF / IRES / IRAP 2020
    Non è sanzionato l’insufficiente versamento dell’acconto IRPEF /IRES / IRAP 2020 qualora quanto versato risulti non inferiore all’80% della somma dovuta sulla base del mod. REDDITI / IRAP 2021. L’Agenzia evidenzia che, alla luce degli effetti economici derivanti dall’epidemia “coronavirus”, la disposizione favorisce l’utilizzo del metodo previsionale per il calcolo/versamento degli acconti dovuti collegabili con una diminuzione del reddito imponibile. Ciò significa che gli acconti 2020 possono essere determinati su base previsionale con una tolleranza del 20% rispetto all’imposta risultante dal mod REDDITI / IRAP 2021.
    Dunque, non saranno applicate sanzioni in presenza di uno scostamento entro il margine del 20% tra quanto versato a titolo di acconto rispetto a quanto dovuto sulla base della dichiarazione dei redditi/IRAP. L’Agenzia precisa anche che: la soglia minima dell’80% delle imposte dovute per il 2020 può essere “garantita” anche con un versamento regolarizzato mediante il ravvedimento. Questo accade a condizione che non sia già intervenuta la notifica di un atto di liquidazione/ accertamento. Inoltre, la nuova disposizione si riferisce all’acconto complessivamente dovuto per il 2020.
  • PROROGA TERMINI CONSEGNA / TRASMISSIONE CU 2020
    Per quanto riguarda i termini entro i quali il sostituto d’imposta è tenuto a consegnare la CU 2020 ai percipienti delle somme erogate e ad effettuare la trasmissione all’Agenzia delle Entrate, quest’ultima conferma quanto è stato già disposto dal c.d. “Decreto Coronavirus”, prima, e dal c.d. “Decreto Liquidità” poi. Inoltre, l’Agenzia specifica che l’ulteriore e diverso termine previsto per l’invio delle CU che contengono esclusivamente i redditi esenti o non dichiarabili attraverso la dichiarazione precompilata, rimane invariato. Infatti, Il termine per l’invio di tali CU, rimane fissato al 31.10 che per il 2020, cadendo di sabato, slitta al 2.11.2020.
  • PROROGA VALIDITÀ C.D. “DURF” APPALTI / SUBAPPALTI “LABOUR INTENSIVE”
    I certificati di affidabilità fiscale (c.d. “DURF”), emessi entro il 29.2.2020 dall’Agenzia delle Entrate nell’ambito dei contratti di appalto / subappalto c.d. “labour intensive”, conservano validità fino al 30.6.2020. Il prolungamento della validità del c.d. “DURF” è finalizzato ad evitare, nell’attuale situazione emergenziale, l’accesso dei contribuenti presso gli Uffici dell’Agenzia. L’art 17-bis prevede art. 17-bis che l’impresa appaltatrice / affidataria / subappaltatrice versa le ritenute operate mediante distinti mod. F24 per ciascun committente, senza possibilità di compensazione e che il committente verifica l’avvenuto versamento. A tal fine quest’ultimo deve richiedere all’impresa appaltatrice / affidataria / subappaltatrice copia dei mod. F24, che la stessa deve rilasciare entro 5 giorni lavorativi successivi alla scadenza del versamento. Tuttavia, a seguito delle sospensioni dei versamenti delle ritenute alla fonte, l’Agenzia ribadisce che, per il periodo di sospensione, risulta disapplicabile la disciplina prevista dall’art. 17-bis e il committente potrà pagare il corrispettivo eventualmente maturato senza necessità di procedere alla verifica.
  • SOSPENSIONE TERMINI AGEVOLAZIONI “PRIMA CASA”
    La sospensione per il periodo 23.2 - 31.12.2020 della decorrenza dei termini è finalizzata ad impedire la decadenza dalle agevolazioni ’’Prima Casa’’, considerate le difficoltà nella conclusione delle compravendite immobiliari e negli spostamenti delle persone a seguito dell’emergenza COVID-19. I termini  che riprenderanno dall’1.1.2021 sono i seguenti: il periodo di 18 mesi a decorrere dall’acquisto dell’immobile entro i quali il contribuente, che ha acquistato la prima casa, deve trasferire la propria residenza nel Comune di ubicazione dell’immobile oggetto di acquisto;  il termine di 1 anno a decorrere dalla cessione dell’immobile entro cui il contribuente, che ha ceduto la propria prima casa acquistata con le agevolazioni in esame, deve acquistare un altro immobile da destinare ad abitazione principale, per non decadere dalle stesse; il termine di 1 anno a decorrere dall’acquisto della nuova prima casa con le relative agevolazioni entro cui il contribuente deve cedere l’abitazione già posseduta, per non decadere dalle predette agevolazioni.  Inoltre, viene confermato che la sospensione riguarda anche il termine di 1 anno a decorrere dalla vendita dell’immobile acquistato con le agevolazioni “prima casa” per il riconoscimento del credito d’imposta a favore del soggetto che ha ceduto la propria abitazione acquistata con le agevolazioni “prima casa” ed ha acquistato un altro immobile “prima casa”.
  • ASSISTENZA FISCALE MOD. 730/2020 “A DISTANZA”
    Per consentire al CAF di gestire “a distanza” l’attività di assistenza fiscale, fino alla cessazione dello stato di emergenza sanitaria, i soggetti titolari di redditi di lavoro dipendente / assimilati possono inviare in via telematica al CAF la copia per immagine della delega all’accesso alla dichiarazione precompilata sottoscritta;  della documentazione necessaria; del documento d’identità. In caso di impossibilità di stampare e/o di scannerizzare il modello di delega, il contribuente può fornire al professionista abilitato un’apposita autorizzazione predisposta in forma libera da trasmettere tramite e-mail o sistemi di messaggistica istantanea, ovvero mediante il deposito nel cloud dell’intermediario; Inoltre, l’autorizzazione deve contenere almeno le seguenti informazioni essenziali: dati anagrafici e codice fiscale del contribuente; denominazione del CAF / generalità del professionista; consenso all’accesso alla dichiarazione precompilata e al trattamento dei dati personali; sottoscrizione del contribuente. Una volta terminata l’emergenza, le “pratiche” gestite con tali modalità dovranno essere eseguite come ordinariamente previsto.
  • IMPOSTA DI BOLLO FATTURE ELETTRONICHE
    Il  “Decreto Liquidità” prevede una semplificazione per il versamento dell’imposta di bollo dovuta per le fatture elettroniche di importo superiore a € 77,47 “senza IVA”.  Questa disposizione fissa, a regime, nuovi termini per il versamento dell’imposta di bollo relativa ai primi due trimestri dell’anno, nel caso in cui l’importo da versare sia inferiore a € 250. Restano ferme, invece, le ordinarie scadenze per i versamenti dell’imposta di bollo dovuta per le fatture elettroniche emesse nel terzo e quarto trimestre (giorno 20 del mese successivo al trimestre di riferimento, ossia 20.10 e 20.1), così come quelle del primo e secondo trimestre nel caso in cui l’importo dovuto per il trimestre risulti superiore a € 250 (20.4 e 20.7)
  • CESSIONI GRATUITE DI FARMACI AD USO COMPASSIONEVOLE
    In mancanza di farmaci specifici, ai pazienti con COVID-19 vengono somministrati farmaci autorizzati per altre indicazioni terapeutiche nell’ambito di studi clinici oppure farmaci ancora in fase di sperimentazione che rientrano nei programmi c.d. “di uso compassionevole”. 
    Con l’art. 27, DL n. 23/2020 per quanto riguarda le cessioni gratuite di farmaci nell’ambito dei programmi ad uso compassionevole, autorizzate dal Comitato Etico ed effettuate nei confronti dei soggetti indicati dall’art. 3 del Decreto (medici coinvolti in detti programmi) non opera la presunzione di cessione e  questi farmaci ceduti gratuitamente non si considerano destinati a finalità estranee all’esercizio di impresa. Ne consegue che, ai fini IRPEF / IRES: il valore normale dei beni ceduti non concorre alla determinazione del reddito d’impresa ed il costo sostenuto per il loro acquisto è deducibile nel periodo d’imposta in cui si verifica la cessione gratuita. Il citato art. 27 disciplina il trattamento delle cessioni gratuite in esame soltanto ai fini delle imposte dirette, ma nella Relazione illustrativa al Decreto è espresso l’intento di “neutralizzare gli effetti fiscali delle cessioni di farmaci nell’ambito di programmi ad uso compassionevole” anche ai fini IVA. Alla luce di ciò l’Agenzia ritiene che ‘’vada riconosciuto: ai fini IVA, l’esercizio del diritto alla detrazione relativa all’acquisto anche in deroga ai principi generali” a seguito dell’equiparazione ai fini IVA della cessione gratuita di detti farmaci alla loro distruzione.
  • PROCESSO TRIBUTARIO TELEMATICO
    All’interno del “Decreto Liquidità” si dichiara che gli Enti impositori / Agenti della riscossione / soggetti iscritti all’Albo per l’accertamento e riscossione delle entrate degli Enti locali/ parti assistite da un difensore abilitato, che si sono costituite in giudizio con modalità cartacee, devono notificare e depositare: gli atti successivi e i provvedimenti giurisdizionali esclusivamente attraverso modalità telematiche. L’Agenzia evidenzia che l’obbligo di utilizzo delle modalità telematiche è ora esteso a tutte le controversie tributarie, ad eccezione per i soggetti che stanno in giudizio senza assistenza tecnica. Per quest’ultimi continua ad applicarsi l’art. 16-bis, comma 3-bis, D.Lgs. n. 546/92, in base al quale l’utilizzo delle modalità telematiche non costituisce un obbligo.
  • CREDITO D’IMPOSTA ACQUISTO DISPOSITIVI DI PROTEZIONE
    All’interno del “Decreto Cura Italia” si riconosce, per l’anno 2020, uno specifico credito d’imposta a favore delle imprese e lavoratori autonomi, pari al 50% delle spese sostenute e documentate (fino ad un massimo di € 20.000) per la sanificazione degli ambienti / strumenti di lavoro, in modo tale da contenere il contagio da COVID-19.
    All’interno del ‘’Decreto Liquidità’’ si estende questa agevolazione a queste tipologie di spese: acquisto di dispositivi di protezione individuale, tra i quali rientrano mascherine chirurgiche / Ffp2 /Ffp3; guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi; tute di protezione e calzari; acquisto / installazione di altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici e a garantire la distanza di sicurezza interpersonale quali, ad esempio, barriere e pannelli protettivi. Inoltre, l’agenzia conferma che tra le tipologie di spese ammesse al credito d’imposta sono compresi anche i detergenti mani ed i disinfettanti