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La riapertura della rottamazione dei ruoli 2000-2016 per i soggetti "respinti".

Recentemente l’Agenzia delle Entrate – Riscossione ha reso disponibile il modello utilizzabile da parte dei soggetti che sono stati “respinti” dalla definizione agevolata delle somme iscritte nei carichi affidati all’Agente della riscossione dal 2000 al 2016 in quanto non hanno provveduto ad effettuare, con riguardo ai piani rateali in essere al 24.10.2016, tutti i versamenti scadenti nel periodo 1.10 – 31.12.2016.

A tal fine, il soggetto interessato deve:
     > presentare il mod. DA-R entro il 31.12.2017;
     > effettuare il versamento delle rate scadute entro il 31.5.2018.
L’Agenzia ha inoltre fornito chiarimenti, nella forma di FAQ, anche relativamente al “differimento” al 30.11.2017 del termine per il pagamento delle rate dovute per la definizione agevolata in scadenza nei mesi di luglio e settembre 2017.

 Come noto, l’art. 1, DL n. 148/2017, c.d. “Collegato alla Finanziaria 2018”, ha introdotto alcune disposizioni in materia di “rottamazione” dei ruoli. In particolare:
     > relativamente alla definizione agevolata delle somme iscritte nei carichi affidati all’Agente della riscossione dal 2000 al 2016, introdotta dall’art. 6, DL n. 193/2016, c.d. “Collegato alla Finanziaria 2017”:
               > è previsto che i termini di pagamento delle rate in scadenza nei mesi di luglio e settembre 2017 sono fissati al 30.11.2017;
               > è prevista la possibilità di accedere al beneficio in esame ai soggetti “respinti” dalla definizione in quanto non hanno provveduto ad effettuare tutti i versamenti scadenti nel periodo 1.10 – 31.12.2016. A tal fine, entro il 31.12.2017, è richiesta la presentazione dell’istanza di adesione, utilizzando l’apposito modello;
     > l’ambito di applicazione della definizione agevolata è esteso ai carichi affidati all’Agente della riscossione dall’1.1 al 30.9.2017, c.d. “rottamazione – bis”. Il soggetto interessato deve manifestare la volontà di avvalersi della definizione presentando l’istanza entro il 15.5.2018 utilizzando l’apposito modello.

Recentemente l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili il modello utilizzabile ai fini della “nuova opportunità per i respinti” (mod. DA-R) nonché quello utilizzabile per la “rottamazione-bis” (mod. DA-2017) e fornito alcuni chiarimenti in forma di risposte a quesiti (FAQ).
Di seguito si esaminano le novità con riguardo alla definizione 2000 – 2016.

 DIFFERIMENTO SCADENZA RATE

Come accennato, relativamente alla definizione agevolata delle somme iscritte nei carichi affidati all’Agente della riscossione dal 2000 al 2016 i termini di pagamento delle rate in scadenza nei mesi di luglio e settembre 2017 sono fissati al 30.11.2017.
Pertanto, in caso di mancato pagamento delle rate entro le predette scadenze non si determina l’inefficacia della definizione purché il relativo versamento sia effettuato entro il 30.11.

Le FAQ dell’Agenzia

  1. Non ho pagato la prima (o unica) rata di luglio, né la seconda di settembre 2017, come previsto dal DL n. 193/2016. Posso mettermi in regola?
    Il DL n. 148/2017 prevede che è possibile rimettersi in regola con i pagamenti relativi alla definizione agevolata, c.d. rottamazione delle cartelle, pagando (senza ulteriori addebiti) entro il 30.11.2017:
         > gli importi della rata scaduta nel mese di luglio 2017 (prima o unica rata);
         > gli importi della rata scaduta nel mese di settembre 2017.
    Rimane invariata la scadenza della rata di novembre 2017 che deve essere pagata entro il giorno 30.
  1. Prima di pagare la rata o le rate non saldate, devo comunicarlo ad Agenzia delle Entrate-Riscossione?
    No, il DL n. 148/2017 prevede che chi paga la rata o le rate relative alla definizione agevolata, scadute a luglio e settembre 2017, non deve darne comunicazione ad Agenzia delle Entrate-Riscossione.
  1. Ho già pagato, ma non ho rispettato le scadenze previste (luglio e/o settembre 2017) nel mio piano di rateizzazione. La mia definizione agevolata è ancora valida?
    Il DL n. 148/2017 ha fissato la scadenza di pagamento delle rate di luglio e settembre 2017, al prossimo 30.11. Pertanto, se il contribuente ha già pagato, seppur in ritardo, la definizione agevolata è ancora valida. Per non perdere i benefici previsti, dovranno essere rispettate le altre eventuali scadenze indicate nel piano di rateizzazione scelto dal contribuente al momento dell’adesione alla definizione agevolata (mod. DA-1).
  1. Dopo aver pagato quanto dovuto entro il 30 novembre, cosa succede?
    Il contribuente dovrà rispettare le scadenze del suo piano di rateizzazione indicate al momento dell’adesione alla definizione agevolata che, come previsto dal DL n. 193/2016, fissa la eventuale quarta rata ad aprile 2018 e la quinta e ultima a settembre 2018.
  1. Posso pagare le rate scadute a luglio e a settembre utilizzando i bollettini che mi erano stati inviati da Equitalia?
    Sì, è possibile utilizzare i bollettini di pagamento che erano stati inviati dall’Agente della riscossione insieme alla comunicazione delle somme dovute. Restano validi anche i bollettini relativi alle eventuali rate successive, se richieste nell’istanza di adesione alla definizione agevolata (mod. DA-1).
  1. Dove posso pagare?
    Per pagare sono disponibili i seguenti canali:
         > portale agenziaentrateriscossione.gov.it;
         > App EquiClick;
         > sportelli di Agenzia delle Entrate-Riscossione;
         > sportelli bancari / postali;
         > home banking;
         > punti Sisal e Lottomatica;
         > tabaccai convenzionati con Banca 5;
         > sportelli bancomat (ATM) che hanno aderito ai servizi CBILL;
         > Postamat;
         > compensazione con i crediti commerciali nei confronti della Pubblica Amministrazione

 (RI)AMMISSIONE ALLA DEFINIZIONE PER I “RESPINTI”
Con l’introduzione del nuovo comma 13-quater al citato art. 6, i soggetti esclusi dalla definizione in quanto non hanno provveduto ad effettuare tutti i versamenti scadenti nel periodo 1.10 –31.12.2016 sono riammessi al beneficio in esame.
Si rammenta infatti che, come stabilito dal comma 8 dell’art. 6, il beneficio spetta(va) anche ai soggetti che avevano pagato parzialmente le somme dovute a condizione che, rispetto ai piani rateali in essere, fossero stati effettuati i versamenti in scadenza nel predetto periodo.
Ora, in presenza di carichi compresi in piani di dilazione al 24.10.2016 per i quali il debitore non ha effettuato il versamento delle rate scadute al 31.12 con relativa esclusione dalla definizione agevolata, è possibile la (ri)ammissione alla stessa purché:
     > entro il 31.12.2017 sia presentata istanza di adesione utilizzando l’apposito mod. DA-R;
    > entro il 31.5.2018 siano versate, in un’unica soluzione, le rate scadute e non pagate. In caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento si determina “l’improcedibilità dell’istanza”;
     > siano pagate in un massimo di 3 rate (con scadenza settembre, ottobre e novembre 2018) le somme:
               > affidate all’Agente della riscossione a titolo di capitale e interessi;
            > maturate a favore dell’Agente della riscossione a titolo di aggio / rimborso delle spese per procedure esecutive / notifica della cartella di pagamento;
nonché a decorrere dall’1.8.2017 gli interessi ex art. 21, comma 1, DPR n. 602/73 (4,5%).
Il debitore deve indicare nell’istanza il numero di rate (max 3) in cui intende effettuare il pagamento.
Va evidenziato che:
     > a seguito della presentazione dell’istanza:
           > sono sospesi i termini di prescrizione / decadenza per il recupero dei carichi oggetto della stessa, nonché gli obblighi di pagamento connessi a precedenti dilazioni in essere relativamente alle rate di tali dilazioni in scadenza successivamente al 31.12.2016. La sospensione opera fino alla scadenza della prima / unica rata delle somme dovute;
           > l’Agente della riscossione non può avviare nuove azioni esecutive, iscrivere nuovi fermi amministrativi / ipoteche, proseguire azioni di recupero coattivo precedentemente avviate, sempreché non abbia avuto luogo il primo incanto con esito positivo ovvero non sia stata presentata istanza di assegnazione / emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati;
     > l’Agente della riscossione comunica al debitore:
           > entro il 31.3.2018 l’importo delle rate scadute e non pagate;
           > entro il 31.7.2018 quanto dovuto ai fini della definizione, le relative rate e il giorno / mese di scadenza di ciascuna di esse.

 Alle predette nuove disposizioni non è applicabile la proroga di 1 anno dei termini relativi alla rottamazione dei ruoli a favore dei soggetti colpiti dal terremoto avente inizio il 24.8.2016 che ha interessato i territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

 LE FAQ DELL’AGENZIA

  1. Ho presentato la richiesta di definizione agevolata in base al DL n. 193/2016 convertito dalla Legge n. 25/2016. Non sono stato ammesso perché non ero in regola con il mio vecchio piano di rateizzazione, posso presentare di nuovo l’istanza di adesione?
    Sì, il DL n. 148/2017 prevede che è possibile, purché la domanda di adesione alla definizione agevolata, cosiddetta rottamazione delle cartelle, sia stata respinta (da Equitalia) esclusivamente a causa del mancato pagamento di tutte le rate scadute al 31.12.2016, relative ai piani di rateizzazione in essere alla data del 24.10.2016.
  1. Devo presentare una nuova richiesta di adesione alla definizione agevolata oppure è sufficiente quella che ho già inviato e non è stata accolta?
    È necessario presentare una nuova istanza di adesione alla definizione agevolata entro il 31.12.2017.
  1. Cosa devo fare per presentare di nuovo la richiesta?
    È necessario compilare l’apposito modulo (DA-R) scaricabile dal portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it.
  1. Dopo aver compilato il modello DA-R, come posso presentarlo?
    Coloro che hanno una casella di posta elettronica certificata (PEC) possono inviare il modulo DAR, insieme alla copia del documento di identità, alla casella PEC della Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione di riferimento (l’elenco si trova a pagina 4 del modulo DAR e sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it).
    In alternativa il modulo di adesione può essere consegnato ai nostri sportelli presenti sul territorio nazionale (esclusa la Regione Sicilia).
  1. Cosa succede dopo che ho presentato la domanda?
    Il DL n. 148/2017 prevede che l’Agenzia delle Entrate-Riscossione invierà (entro il 31.3.2018) la comunicazione con l’ammontare complessivo delle rate arretrate al 31.12.2016 che il contribuente dovrà pagare entro il 31.5.2018. In caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento di tale importo l’istanza di definizione agevolata non potrà essere accolta.
  1. E dopo aver regolarizzato il mio piano di rateizzazione?
    Dopo aver ricevuto il versamento delle rate arretrate, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione deve inviare una comunicazione (entro il 31.7.2018) indicando il debito complessivo relativo all’istanza di definizione agevolata.
  1. Devo pagare in un’unica soluzione o posso pagare a rate?
    È possibile pagare le somme oggetto della definizione agevolata in un’unica soluzione, ma anche a rate di pari importo (fino a un massimo di 3), in base a quanto indicato dal contribuente nel modulo DA-R.
    Il DL fissa la scadenza delle rate nei mesi di settembre 2018, ottobre 2018 e novembre 2018.
  1. Dove posso effettuare i versamenti?
    Per pagare sono disponibili i seguenti canali:
         > portale agenziaentrateriscossione.gov.it;
         > App EquiClick;
         > sportelli di Agenzia delle Entrate-Riscossione;
         > sportelli bancari / postali;
         > home banking;
         > punti Sisal e Lottomatica;
         > tabaccai convenzionati con Banca 5;
         > sportelli bancomat (ATM) che hanno aderito ai servizi CBILL;
         > Postamat;
         > domiciliazione bancaria;
         > compensazione con i crediti commerciali nei confronti della Pubblica Amministrazione.

 MODALITÀ DI ADESIONE
Ai fini della definizione agevolata il contribuente deve manifestare la volontà di adesione all’Agente della riscossione presentando, entro il 31.12.2017, l’apposito modello DA-R – Definizione Agevolata – Regolarizzazione”, disponibile sul sito Internet www.agenziaentrateriscossione.gov.it.
Nello stesso devono essere riportati, oltre ai dati anagrafici del soggetto interessato e alla dichiarazione di domiciliazione ai fini della trattazione della richiesta, le informazioni riguardanti:
     > il numero:
           > della/e comunicazione/i di rigetto / accoglimento parziale ricevuta (identificato con “Documento rif …”) a fronte dell’istanza di definizione già presentata;
ovvero
           > delle cartelle / avvisi contenuti nella/e comunicazione/i di rigetto / accoglimento parziale dell’istanza di definizione già presentata;
     > il numero di rate (massimo 3) scelto per effettuare il pagamento delle somme dovute;
     > la pendenza di giudizi aventi ad oggetto i carichi cui si riferisce l’istanza, con l’assunzione dell’impegno del contribuente a rinunciarvi.
Tale indicazione va riportata in presenza di un contenzioso in corso.

Il mod. DA-R può essere utilizzato soltanto qualora l’istanza di definizione già presentata (mod. DA-1) non sia stata accolta esclusivamente a causa del mancato tempestivo versamento delle rate del piano di rateazione in essere al 24.10.2016 in scadenza entro il 31.12.2016.

 La dichiarazione va presentata:
     > direttamente allo sportello dell’Agente della riscossione;
ovvero
     > tramite PEC, utilizzando gli specifici indirizzi di posta elettronica riportati nel modello di definizione. In tal caso, dovrà essere allegata la copia del documento d’identità del soggetto richiedente la riammissione alla definizione agevolata.
Come evidenziato nelle note al modello di definizione, “eventuali ulteriori modalità di trasmissione saranno comunicate e rese disponibili” sul sito Internet www.agenziaentrateriscossione.gov.it.

 La presentazione può essere delegata, compilando l’apposito prospetto “Delega alla presentazione” contenuto nel modello, allegando copia del documento d’identità del delegante / delegato.

 

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