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Demo Hair Stylist: una passione per l’acconciatura e continua voglia di formazione

Mattia Demozzi è un acconciatore. Ha 32 anni ed è cresciuto in Val di Fiemme. Dopo essersi diplomato all’Opera Armida Barelli di Levico ha cominciato il suo percorso professionale che lo ha portato ad aprire un proprio salone a Pedrazzo: il Demo Hair Stylist.

  • Raccontaci un po' del tuo percorso professionale

Ho studiato presso l’Istituto turistico a Cavalese per tre anni, una volta ottenuta la qualifica, ho deciso di seguire la mia passione e ho frequentato per ulteriori due anni l’Opera Armida Barelli di Levico. Sono contento di aver frequentato questo istituto, mi ha consentito di avere una buona formazione. Ho avuto l’onore di avere come insegnante il prof. Giuseppe De Nardis che è stato capace di accresce la mia passione verso la professione di acconciatore. 
Ho poi iniziato a lavorare a Predazzo da Look in Motion il salone di Sandro Smesnjak, a cui sono molto riconoscente. Un percorso durato sette anni dove ho avuto la possibilità di fare molta esperienza e di crescere professionalmente.

  • I capelli sono ritenuti un qualcosa di importante e delicato, fare esperienza sui capelli di un cliente deve essere una grossa responsabilità, come hai vissuto questo rapporto iniziale?

Il rapporto tra cliente e acconciatore è basato sulla fiducia, di conseguenza, il segreto è ottenere la fiducia del cliente. L’approccio è chiaramente graduale, vi è sempre la presenza del titolare che agevola questo percorso seguendo e svolgendo una funzione di supporto nelle varie fasi.

  • Adesso gestisci il tuo salone

Come ho detto in precedenza ho acquisito molta esperienza nel salone in cui lavoravo, tuttavia sentivo il bisogno di puntare più in alto e di non pormi limiti. La decisione di aprire un salone è venuta in maniera naturale data dalla mia forte motivazione di mettermi in discussione. Questa meravigliosa avventura è nata durante i primi di ottobre del 2015, quindi ormai 5 anni fa, sono molto contento e soddisfatto. Il salone si chiama Demo Hair Stylist e si trova a Predazzo.

  • Durante la prima quarantena abbiamo sofferto molto il fatto di non poter andare dal parrucchiere, come hai vissuto e come stai vivendo questa situazione del Covid?

È stata sicuramente una situazione spiacevole, siamo stati chiusi in casa quasi due mesi e mezzo. Post quarantena mi sono divertito molto a sistemare coloro che si erano arrangiati in qualche modo… scherzi a parte con qualche cliente ci siamo sentiti, mi hanno chiesto consigli tramite video call: li guidavo e suggerivo loro i passi da seguire. 
Con la riapertura, abbiamo lanciato l’App per la prenotazione degli appuntamenti, disponibile in tutti gli store, in modo da agevolare e soddisfare ancora di più le esigenze della clientela.

  • Nei saloni spesso si trovano parrucchieri che non fanno la barba come mai?

Storicamente il barbiere e il parrucchiere sono due lavori separati. I barbieri ritengono che non sia un lavoro che possano svolgere i parrucchieri e quindi custodiscono e cercano di salvaguardare il loro mestiere. Quindi c’è questa questione per cui barbieri chiedono a gran voce di poter costituire una categoria che sia autonoma e distaccata da quella che può essere la figura del parrucchiere.
Tuttavia, all’interno del mio salone ho una postazione apposita dove mi occupo anche della parte di barberia, che comprende: panni caldi, panni freddi, lametta ecc..

  • Com’è cambiato negli anni il vostro il lavoro?

Negli ultimi dieci anni il nostro lavoro è cambiato molto, sia dal punto di vista manuale sia dal rapporto con il cliente. Adesso le persone si confidano, si sviluppa un rapporto veramente profondo con il cliente. 
Inoltre, l’acconciatore sviluppa sempre di più anche la parte inerente al social marketing, il business si sta ampliando sempre di più. Tante sono le novità, a partire dai prodotti che vengono utilizzati quindi possiamo sicuramente dire che non ci annoiamo.
È aumentata anche la concorrenza, visto anche la facilità con cui si può aprire un salone. Va fatto proprio un continuo studio di mercato.

  • Qual è il tuo sogno? Cosa ti immagini in futuro?

Ho tanta voglia di crescere professionalmente, facendo anche molti corsi di aggiornamento. Mi piacerebbe creare un salone con all’interno un centro estetico per offrire ancora più servizi.